Immigrazioni e stupri, l’8% della popolazione commette il 38% degli abusi: chiudiamo le frontiere subito

Immigrazioni e stupri, l’8% della popolazione commette il 38% degli abusi: chiudiamo le frontiere subito
diciembre 11 09:33 2017

È una di quelle volte in cui Laura Boldrini ha ragione: in Italia si compie uno stupro al giorno, bisogna intervenire. «Non possiamo rimanere a guardare. Il problema è mettere in atto misure e renderle efficaci», dice la presidente della Camera. Serve «un provvedimento che aumenti la protezione e le tutele per le donne e rafforzi le misure di interdizione contro gli uomini violenti» e bisogna vararlo «in questa legislatura», insiste. Giusto: il parlamento cosa fa, dorme?

Ecco, il problema sta proprio qui: magari dormisse, il parlamento. Invece sta sveglio e lavora. Su poche cose, beninteso: non sui vitalizi degli ex parlamentari, non per una buona legge sulla legittima difesa. Incalzato dalla Boldrini, in questi ultimi mesi di vita che gli rimangono lavora per introdurre nell’ordinamento la concessione della cittadinanza mediante lo ius soli. E allora qualcosa non torna, perché questa legge renderebbe l’Italia ancora più appetibile per gli immigrati, aumentando il loro numero, e perché trasformerebbe in cittadini italiani individui che sarebbe meglio che non lo diventassero mai, come i due marocchini minorenni arrestati per lo stupro compiuto a Rimini nella notte tra il 25 e il 26 agosto.

L’ultimo caso ieri a Fontanella, nel bergamasco. Per macabra coincidenza la notizia è arrivata poco dopo la perorazione della Boldrini: un 27enne richiedente asilo della Sierra Leone ha violentato un’operatrice culturale di 26 anni, dopo averla chiusa in un bagno della struttura in cui era ospitato da mesi. Nelle stesse ore un altro richiedente asilo, in questo caso un pakistano 35enne, pure lui ospite di un centro di accoglienza, è stato arrestato a Pistoia perché ritenuto colpevole di avere molestato una minorenne alla fermata di un autobus, dopo l’uscita da scuola.

È partito così il solito teatrino: la Lega è tornata a chiedere la castrazione chimica (Roberto Calderoli quella chirurgica) per gli stupratori recidivi e la sinistra continua ad invocare leggi che proteggano meglio le donne, fermandosi appena vede che di mezzo ci sono gli immigrati. Per calmare un po’ le acque, procura e carabinieri hanno fatto sapere che contro lo stupro di Fontanella sono intervenuti altri due richiedenti asilo, i quali hanno messo in fuga il violentatore, arrestato poco dopo. Onore al merito, ma la morale della storia non cambia: perché i buoni samaritani hanno fatto quello che ogni individuo di coscienza avrebbe dovuto fare e perché, se in quella struttura non ci fossero stati gli immigrati, oggi ci sarebbe una donna stuprata in meno.

Farà anche orrore alle anime belle, la contabilità della violenza sessuale, ma qualcosa insegna e far finta che non sia così serve solo a perpetuare l’andazzo. Ogni anno in Italia sono denunciati quattromila casi di stupro, probabilmente una minima parte di quelli perpetrati. Di questi il 38%, cioè circa 1.500, sono commessi da stranieri. Dire che tra gli stupratori ci sono anche tanti italiani è una ovvietà, ma dire che gli italiani stuprano più degli immigrati è un’idiozia, dal momento che questi ultimi rappresentano poco più dell’8% dei residenti in Italia e hanno un’incidenza sui reati sessuali quasi cinque volte superiore.

Se la presidente della Camera vuole che questo parlamento faccia qualcosa di rapido ed efficace contro la violenza sessuale, deve come prima cosa smettere di chiedere l’introduzione dello ius soli e come seconda invocare regole più rigide per l’entrata degli immigrati e più facili per la loro espulsione. L’esatto contrario di quello che la Boldrini predica ogni giorno, insomma.
Non fare nulla vuol dire mettere in conto un “prezzo” di 1.500 donne stuprate ogni anno (qualcuno crede davvero che le «misure di interdizione» vagheggiate dalla terza carica dello Stato o la legge sulla «educazione sentimentale» chiesta dalle parlamentari bersaniane fermerebbero uno stupratore della Sierra Leone?); approvare lo ius soli significherebbe aumentare questa cifra. Meno immigrati, molti meno reati sessuali: le statistiche hanno una capacità tutta loro di essere politicamente scorrette.

di Fausto Carioti

  Categorie: