Libertà e lavoro: chimere odierne?

Libertà e lavoro: chimere odierne?
septiembre 13 11:17 2017

Il Venezuela è un paese ricco ed esuberante ma violento. Oggi appartiene ad un gruppo di  paesi furbetti che schiacciano e scavalcano leggi e gruppi sociali. Economia marcia, scene di disperazione, paure e ingiustizie si ripetono ad infinitum, e sembrano  venire incoraggiate,  e quasi tutelate, dallo Stato e da una società ammalata di odio e delusione che vive in questa terra equinoziale.

Sono sempre di più le persone che decidono  lasciare la propria terra per trovare altrove migliori condizioni di vita. Di solito la decisione nasce da profondi squilibri dello sviluppo economico che non garantiscono né sicurezza, né salute né libertà. Queste condizioni,  sommate all’assenza di iniziative governative ed alternative concrete di sviluppo sociale, spingono le persone a scappare dal malcontento. In Venezuela non esistono cifre ufficiali del numero di emigranti che hanno deciso di vivere la loro vita lontano dai colori e dalla splendida natura tropicale, ma si sà che soltanto nel 2016  sono fuggiti dal paese circa duecentomila persone, quasi tutte senza data ne biglietto di ritorno.

Ma perché i venezuelani fuggono? Le motivazioni sono numerose ma forse la nostalgia del passato recente, del paese perso davanti ai propri occhi, l’insicurezza, la miseria e la mancanza di opportunità, servono come argomenti comuni,  tutto indica che la vera ragione di questa emigrazione sia propriamente provare a raggiungere il concetto di “vita normale” che la realtà del Venezuela ci nega.

Il Venezuela oggi è un contenitore gigante di razze e culture che si svuota. Si è persa la libertà.  Attualmente non è possibile usufruire il diritto di costruire una vita dignitosa; non è possibile perseguire aspirazioni.  Vivere in questo paese costringe la gente ad elemosinare tutti i diritti basici dei cittadini.

Intanto, i giovani italiani preparati accarezzano l’idea di emigrare.  I motivi, trovare un lavoro che permetta uno sviluppo occupazionale sufficiente, o semplicemente  svolgere attività di ricerca che all’estero vengono pagate meglio che in Italia.  Esiste anche una percentuale di italiani meno istruiti che lascia il paese con il sogno di far carriera lontano e guadagnare soldi per poter tornare in Italia ed intraprendere un attività economica dopo il rientro.

Come sia i giovani del mondo stanno iniziando a cercare nuovi spazi.  Il pianeta sembra stretto quando si pensa al futuro. Il lavoro continua ad essere il motivo principale degli spostamenti umani. Perciò la domanda: è il lavoro oggi una chimera?

 Grazia Musumeci-E

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